Rispondi a: Una nota di metodologica nell’uso dell’acqua calda per eliminare Ama

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Giulia GuerrieriGiulia Guerrieri
Partecipante

Buongiorno,

anche io utilizzo l’acqua calda ( preparata con le indicazioni del Dr Di Leginio) per eliminare Ama. Devo dire che non ho mai avuto effetti collaterali; un aspetto che ho notato è che mantiene in ordine lo stomaco e anche l’appetito, nel senso che non ci sono sensazioni di languore intenso che inducono a mangiare qualcosa durante la giornata, lontano dai pasti. E’ utile anche quando si fatica un pò a digerire.

Lo consiglio spesso ai pazienti quando hanno tosse catarrosa continua, mi riferisco a quei pazienti che hanno un’Ama che si accumula; nella maggior parte dei casi mi riferiscono che la tosse si “scioglie” e la riescono ad eliminare più facilmente. La descrizione è “didattica” perchè Ama è appiccicoso, tenace, denso e questo sintomo soggettivo mi conforta sulla scelta terapeutica.

Mi trovo un pò in imbarazzo quando i pazienti la vorrebbero preparare con l’acqua del rubinetto filtrata dai depuratori; qualcuno mi ha detto che dopo averla fatta bollire su pentola di buon inox pulita, trovano tutte particelle microscopiche in sospensione. Consiglio di cambiare acqua o di aspettare il deposito del calcare in fondo al bicchiere. Potrei risolvere diversamente questa evenienza? Grazie

Colgo l’occasione per inviare a Tutti i migliori auguri di Buona Pasqua

Drssa Giulia Guerrieri